Ornellaia Bianco, la prima verticale

Ornellaia Bianco, la prima verticale

Gigi Brozzoni, curatore della Guida Oro I Vini di Veronelli, racconta le sette annate del Bianco di punta di Ornellaia assaggiate pochi giorni fa a Milano, presso il ristorante di Carlo Cracco, e i quesiti emersi in merito all’identità di questo vino.

Ridefinire i limiti dell’eccellenza

Ridefinire i limiti dell’eccellenza

Marco Magnoli ci conduce alla scoperta del nuovo Alto Adige Merlot Cabernet Riserva Tres 2015 della cantina Kurtatsch. Un taglio bordolese creato in un terroir che, anche a causa del cambiamento climatico, si sta rivelando tra i più vocati in Sudtirolo. Una degustazione alla cieca in cui il Tres è stato accompagnato da altri “giganti” italiani e francesi. Una bottiglia da collezione: ogni etichetta delle 2120 bottiglie prodotte è stata infatti dipinta a mano dall’artista altoatesina Margit Pittschieler, utilizzando, come pigmenti, i terreni d’origine delle uve.

RICERCA E INNOVAZIONE. Mal dell’esca: una protezione è possibile

RICERCA E INNOVAZIONE. Mal dell’esca: una protezione è possibile

Una cura sperimentale, giunta ormai al suo quinto anno sul campo, dimostra che questo patogeno ormai globale si può efficacemente contrastare. Ce lo racconta Alberto Passeri, agronomo e vignaiolo in Montalcino che ha messo a disposizione, con coraggio, la sua azienda in questo percorso di studio e prove agronomiche approdate alla realizzazione di un prodotto curativo ecocompatibile e alla costituzione della Escafix, la stat up che lo promuove.

UN RITRATTO ENOICO

UN RITRATTO ENOICO

La Gerla in Montalcino è azienda storica, e cura una delle antiche vigne d’Italia: la Vigna degli Angeli. Il vino che ne nasce è vino memorabile. Gigi Brozzoni ce lo racconta in questo singolare Ritratto enoico dedicato al Brunello di Montalcino Riserva Gli Angeli 2015.

Due appuntamenti formativi dedicati allo Champagne

Due appuntamenti formativi dedicati allo Champagne

I due Corsi si rivolgono a vignaioli, agronomi, enologi, direttori di cantina, responsabili produzione, proprietari di aziende vitivinicole, assaggiatori, sommelier, appassionati di vino…
Si parte con l’appuntamento dedicato allo Champagne Meunier: negli ultimi vent’anni ha raggiunto livelli qualitativi sorprendenti. Lo Champagne rosato, protagonista del secondo Corso, è vino di antica tradizione che sta vivendo una seconda giovinezza. Entrambi risultano interessanti nelle molteplici variabili che consentono a ogni produttore di caratterizzarne lo stile.
Caratteristica distintiva di entrambi i Corsi sarà la degustazione di 8 Champagne di vigneron, differenti per zona di produzione e tecnica di elaborazione, in modo da poter apprezzarne le molteplici sfaccettature.