L’ASSAGGIO

L’ASSAGGIO

Più è cattivo e più è genuino? Vini “naturali”. Ormai son passati molti anni dal loro emergere. C’era chi pensava che il tempo avrebbe provveduto a stemperare le posizioni più estreme, incoronando i progetti più seri e curati e facendo giustizia delle avventure più sventate od opportunistiche e dei tanti vini pessimi che ne derivavano. L’evoluzione è stata un’altra. Forse la voglia di trovare sempre e comunque qualcosa di nuovo nel complesso e ormai evoluto mondo enoico, ha giocato la sua parte. Oppure, chissà… Marco Magnoli, curatore della Guida Veronelli, condivide con noi una riflessione a tema, tra un assaggio e l’altro per l’edizione 2022.

Ixe Tempranillo Toscana 2018 Pietro Beconcini

Ixe Tempranillo Toscana 2018 Pietro Beconcini

Quando qualche pellegrino spagnolo in viaggio sulla via Francigegna portò in Toscana un tralcio di tempranillo non lo possiamo stabilire. Ma che così o similmente sia andata, è praticamente sicuro. Vitigni e uomini viaggiano insieme da tempo immemore, e quest’uva, oggi qui ben acclimatata, era un tempo marchiata con una X, da sconosciuta, ixe in dialetto toscano.

Si Costa Toscana Rosato 2019 DueMani

Si Costa Toscana Rosato 2019 DueMani

Un vino prodotto con uve syrah che, tra le mille sfumature del rosa, ricorda «quando al tramonto il cielo si è tinto di rosa». Una molteplicità che si riporre al naso con profumi vari tra cui l’acacia, i frutti rossi, il pepe di Timut le caraibiche fave di tonkaIn bocca fragranza e freschezza, variamente declinata.

Toscana. Una panoramica enoica

Toscana. Una panoramica enoica

La Toscana che si è presentata quest’anno al consumatore ha confermato il suo buono stato di salute complessivo, tanto che non c’è provincia o zona di produzione che non sia in grado di darci grandi vini, a volte solo saltuariamente, a volte con piccole quantità, a volte solo in piccole aree, ma la varietà di vitigni (autoctoni e non), di caratteri, di stili enologici, di attitudini espressive è davvero rassicurante e in grado di soddisfare le richieste dei consumatori di tutto il mondo.

Marchesi e il vino

Marchesi e il vino

Gualtiero Marchesi vede il piatto servito in tavola, illuminato, vede le posate e osserva il bicchiere vuoto. Lo esamina e riflette. Trascrive le sue considerazioni in quaderni, finora inediti. Tra poco verranno pubblicati dalla Fondazione Marchesi, con la cura di Alberto Capatti che qui ne dà qualche piccola e gustosa anticipazione.