Microonde

Microonde

Microonde. Da quando? Dagli anni Ottanta, ha preso piede in una società che conosce e pratica il surgelato, per ridurre i tempi in cucina. Ma c’è anche chi gli ha dedicato un Ricettario per autentica cucina: polenta, fiorentina e via andare. Cucina veloce? Tutt’altro! Tempi più lunghi. E allora? Misteri gastronomici.

Marchesi e il vino

Marchesi e il vino

Gualtiero Marchesi vede il piatto servito in tavola, illuminato, vede le posate e osserva il bicchiere vuoto. Lo esamina e riflette. Trascrive le sue considerazioni in quaderni, finora inediti. Tra poco verranno pubblicati dalla Fondazione Marchesi, con la cura di Alberto Capatti che qui ne dà qualche piccola e gustosa anticipazione.

Pane al pane

Pane al pane

Il pane è oggi un prodotto immaginario, perseguito da chiunque. Io stesso, che ho un bisnonno fornaio che produceva pane di Como, e ne spediva ogni mattina col treno a Milano, nell’anno 1900, non posso esimermi dal ricordarlo, anche se non lo trovo più in qualsiasi negozio della mia città, e il ricordo stesso è sbriciolato.

Consegna a domicilio

Consegna a domicilio

La pandemia ha trasformato le abitudini alimentari. E anche la ristorazione: congelata la sala, muti i tavoli apparecchiati, abbandonati menu e carte dei vini. Sepolta la convivialità. Restano, ove possibile, aperte le cucine, a mezzo servizio, per gli ordini telefonici o telematici. E a casa si mima il ristorante. Ma la cucina è morta? Viva la cucina!

La pizza

La pizza

Emblema dell’Italia nel mondo? Parola intraducibile e perciò veracissima? O forse la pizza è una semplice tela piatta e bianca su cui ognuno può declinare la sua storia territoriale e il suo estro: eccellenza, evasione o nefandezza gastronomica che sia. Leggi cosa ne pensa Alberto Capatti, tra i massimi storici della gastronomia in Italia.

Carnevale senza mascherina?

Carnevale senza mascherina?

«Non era mai successo. Un Carnevale con tutti mascherati, con la stessa mascherina di colori diversi, imposta dall’alto, salutare anzi salvifica. Per un Carnevale così, bisogna immaginare una cucina mai vista…» E di una cena immaginaria in un Carnevale mai visto ci racconta lo storico della gastronomia Capatti nella sua rubrica Lecca Lecca.