PIEMONTE. Vini d’Oro / 2

PIEMONTE. Vini d’Oro / 2

Dalla Guida Vini Veronelli 2021, il curatore sceglie per noi tre vini tra quelli meno noti di una Regione, ma tanto degni di essere narrati e assaggiati da salire alla pubblica veronelliana ribalta, a partire da ora. Sentiteli anche voi, questi vini racconto.

PIEMONTE. Vini d’Oro / 1

PIEMONTE. Vini d’Oro / 1

Dalla Guida Vini Veronelli 2021, il curatore sceglie per noi tre vini tra quelli meno noti di una Regione, ma tanto degni di essere narrati e assaggiati da salire alla pubblica veronelliana ribalta, a partire da ora. Sentiteli anche voi, questi vini racconto.

PIEMONTE. Una panoramica enoica

PIEMONTE. Una panoramica enoica

2015 e 2016 ai vertici, in tutte le zone produttive di vini rossi. Tra i bianchi il Timorasso conferma la sua ascesa. Bene il Moscato. In statica sperimentazione la spumantistica sabauda: bisognerebbe puntare di più sul nebbiolo?

Le cinque idee che sconvolsero il mondo enologico italiano

Le cinque idee che sconvolsero il mondo enologico italiano

Dal 22 al 25 ottobre avrebbe dovuto svolgersi NutriMenti, la nostra annuale rassegna di cultura gastronomica. Dopo due edizioni svolte a Venezia, in collaborazione con Fondazione Giorgio Cini, quest’anno avemmo dovuto essere a Bergamo, nella splendida cornice dell’Accademia Carrara, partner della manifestazione.
La situazione sanitaria e le misure per il contenimento della pandemia hanno sospeso ogni cosa. Così andava fatto, confidando di proporre la programmazione di incontri pubblici nel prossimo futuro.
Grazie alla disponibilità dei relatori, siamo lieti di pubblicare una selezione degli interventi previsti.
Tra gli appuntamenti in programma vi era una degustazione-racconto dedicata a Luigi Veronelli, per ripercorrere l’opera e il pensiero del massimo critico e degustatore del Novecento. Su questo tema, proponiamo il seguente contributo di Gigi Brozzoni, curatore della Guida Oro I Vini di Veronelli.

Vini d’Oro. Veneto

Vini d’Oro. Veneto

di Gigi Brozzoni

Dove va il Veneto enologico? L’importante riconoscimento Unesco, purtroppo, non certifica l’eccellenza del Prosecco. Per la quale il lavoro è di là da essere completo. Questo exploit commerciale inoltre penalizza i bianchi delle altre denominazioni regionali. Nel Soave alzano il tiro verso la zonazione, e fanno bene. Colli Euganei e Berici un po’ statici. La Valpolicella naviga ancora acque agitate. Garda e Bardolino non si convincono a lasciare l’anonimo Rosé per il territoriale Chiaretto.