L’ASSAGGIO

L’ASSAGGIO

A Barile, in terre vulcaniche del Vulture, nelle stesse campagne in cui Pier Paolo Pasolini girò Il Vangelo secondo Matteo, nasce – artefici Francesco ed Eugenia Sasso – questo Aglianico, alto esempio di un vino che, come diceva Luigi Veronelli, è «valore reale che ci dà l’irreale». Perché il vino, a volte, può parlare della religiosità del mondo e della vita. Ha il gusto e il profumo, veggente profeta che, come la poesia che strugge o la musica che ammalia, si insinua fra i nostri istinti e ci offre un eloquente assaggio di mistero. E così ce lo racconta Marco Magnoli.

CALABRIA. Una panoramica enoica

CALABRIA. Una panoramica enoica

Ormai da alcune edizioni della Guida Veronelli stiamo segnalando che i vini calabresi si mostrano più precisi, integri e puliti rispetto a non molti anni fa. Anche quest’anno non possiamo che rallegrarci per una situazione che in Calabria continua a risultare positiva e orientata sulla via di sicuri miglioramenti.

L’ASSAGGIO

L’ASSAGGIO

Qui percorriamo una strada lontana mille miglia da quel Vermentino banale e standardizzato offerto spesso sul mercato turistico locale. Ne è protagonista, dal 1966, Paolo Bosoni con la sua Cantina Lunae. Nel corso della sua ormai lunga avventura ha dato vita a diverse espressioni di Vermentino attraverso le quali ha raccontato i Colli di Luni, singolare area storica sospesa tra Liguria e Toscana. Con Numero chiuso accetta la sfida della longevità. E ne esce a testa alta.

L’ASSAGGIO

L’ASSAGGIO

Un Pinot nero sospeso tra grazia spontanea e poliedrico dinamismo. Un assaggio che chiama a raccolta assonanze emotive, quelle in cui ogni voce risuoni armoniosa e tocchi le corde più nascoste e irrazionali facendole vibrare d’intensa umanità. Leggi la recensione enoica e letteraria di Marco Magnoli