Tutta un’altra storia
Appena si arriva a Cellole ci si scorda subito i nomi dei luoghi che si sono attraversati, tutti quei nomi che ci riportano a ricordi incresciosi e drammatici della nostra storia e dell’attualità ancora più nefasta.
Appena si arriva a Cellole ci si scorda subito i nomi dei luoghi che si sono attraversati, tutti quei nomi che ci riportano a ricordi incresciosi e drammatici della nostra storia e dell’attualità ancora più nefasta.
Anche noi abbiamo il nostro Kevin Kostner che balla coi lupi: è veronese, ma ha eletto l’Abruzzo come sua seconda patria.
I cognomi degli italiani sono in grado di raccontare la storia di un territorio perché, al di la di alcune casate nobili che si identificano con il loro territorio di proprietà, la maggior parte dei cognomi della popolazione italiana traggono origine da una professione, da una passione, quando non persino dell’aspetto fisico, spesse volte un difetto, di qualche antenato.
È la storia di questi luoghi, un tempo famosi per le risorse minerarie, per i cereali e un po’ per l’olio d’oliva. Il poco vino che si produceva non era conosciuto, non aveva un gran mercato, serviva solo all’approvvigionamento locale.
Quando salivamo a La Morra non potevamo fare a meno di entrare al Belvedere e di sederci al tavolo vicino alla finestra per poter godere di un panorama di ineguagliabile bellezza e fascino.