I ricordi di uno smemorato; o di un distratto, se preferite

I ricordi di uno smemorato; o di un distratto, se preferite

Ma cosa ci faceva lì quella bottiglia? Come è successo un errore simile? Certo, la forma della bottiglia è identica, borgognona di medio peso; l’etichetta è uguale alle altre della stessa linea produttiva, una parte del nome è identica all’altra, ma trovarsi un Pinot Bianco nella pila dei Pinot Nero è roba da dilettanti allo sbaraglio, non da professionisti quali siamo.

Auspici, omaggi, pretesti (ovvero: ogni scusa è buona)

Auspici, omaggi, pretesti (ovvero: ogni scusa è buona)

Leggevo qua e là sul web che, secondo una stima della Coldiretti, nel 2013 il consumo di vino in Italia sarebbe crollato fino a 40 litri pro capite, ovvero al livello più basso mai raggiunto dall’Unità d’Italia fino ad oggi. Celiando un poco, viene da domandarsi cosa avrebbero pensato di questo dato i “padri fondatori” del nostro Stato unitario, almeno quelli che non si occuparono solo di politica, ma ebbero anche un peso diretto o indiretto nelle nostre enoiche vicende.

Questione di stile

Questione di stile

Più o meno all’inizio di quest’anno Gigi Brozzoni ci parlò di Alberto di Gresy, della sua azienda, le Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Gresy in quel di Barbaresco, del suo celeberrimo cru Martinenga e di uno dei Barbaresco che in quel cru sono nati, il Gaiun Martinenga 2004. Ci parlò anche della passione e dei sentimenti di Alberto per le sue terre ed il suo lavoro. Non ci parlò, però, dei vigneti che di Gresy possiede in provincia di Alessandria, per la precisione a Cassine, né dei vini che vi vengono prodotti.

La storia infinita

La storia infinita

Forse sarebbe meglio chiamarla con il suo vero nome: la bega infinita. Quella che contrappone la semplificazione con la complicazione, la chiarezza con l’oscurità, la lucidità con l’ottusità.

Icario a Montepulciano

Icario a Montepulciano

La famiglia Cecchetti dopo aver spalancato le porte delle consegne rapide in Italia – ricordiamolo: un settore che ha trasformato di molto il modo di lavorare e di vendere – si è innamorata della terra e ne ha acquistata 4 ettari in quel di Montepulciano, dove gli etruschi hanno lasciato una formella con il bassorilievo di un cavallo alato con la coda di tritone, probabile richiamo alle mitiche origini di Pegaso.