Canus. La collina dei vigneti
Siamo sulla collina di Gramogliano, comune di Corno di Rosazzo. In uno dei territori più intriganti dei Colli orientali, c’è Canus, azienda vitivinicola che ha a cuore le api. Andiamo a conoscerla.
Siamo sulla collina di Gramogliano, comune di Corno di Rosazzo. In uno dei territori più intriganti dei Colli orientali, c’è Canus, azienda vitivinicola che ha a cuore le api. Andiamo a conoscerla.
Il Nito unisce le uve di cabernet sauvignon e merlot al garbo gentile, profumato e fresco del marzemino. Appassimento in cassette di legno per due mesi, vinificazione e prima di sosta per due anni in barriques. Ne nasce un sorso concentrato e sapido senza eccessi, netto nei suoi sentori di violetta, rosa e spezie, con un tannino levigato ma presente e un profilo morbido come i lacustri rilievi da cui proviene.
Quando Theia entra nel calice ne avvolge le pareti con i suoi riflessi di oro antico, svelandosi subito caldo, annunciato da un frutto ben maturo di albicocca e susina, rinfrescato poi da qualche piacevole accenno balsamico; al sorso si offre ricco e non eccessivo, molto fluido, integro nei sapori e molto bilanciato tra dolcezza e freschezza.
Sergio e Cristiano Agnes hanno raccolto il testimone dai mitici fratelli Luigi e Alberto, che dagli anni Sessanta, si dedicarono al recupero di antichi cloni di Croatina a torto abbandonati, adatti a far nascere vini longevi. In questo percorso verso l’eccellenza, nasce questa Bonarda, profumata il giusto, tra note di ciliegia e mandorla, viola e sambuco. Offre un sorso brioso e gradevole che ce la fa preferire fra quelle assaggiate nell’edizione 2021 della Guida Oro.
Da una regione così variegata sia come zone che come stili enologici non si può certo aspettarsi un’omogeneità di valutazione, quindi è meglio orientarsi passo passo sul territorio. Ce lo racconta Andrea Alpi che nei prossimi giorni porterà alla ribalta tre assaggi di vini lombardi, tra i meno noti e più valevoli.
Fervono i lavori per la preparazione della Guida Veronelli 2020. Le aziende interessate sono ancora in tempo a inviare i campioni per la prima guida vini italiana. Vi raccontiamo come si svolgono queste intense giornate nei nostri uffici e magazzini.