VALLE D’AOSTA. Vini d’Oro / 1

VALLE D’AOSTA. Vini d’Oro / 1

Il prié blanc è un vitigno tipico della Valdigne che affaccia sul Monte Bianco.
Le viti allignano tra i tra i 900 e i 1200 metri di altitudine e questo vitigno, germogliando presto e maturando precocemente. schiva con successo gelo e nevicate. La Cave Mont Blanc lo traduce in spumante e ci consegna l’essenza di un terroir vitale e “nature”.

SICILIA. Vini d’Oro / 3

SICILIA. Vini d’Oro / 3

Nell’unica cantina presente sull’isola, ricavata ristrutturando un vecchio palmento, Mauro Pollastri produce questa Malvasia delle Lipari. La scura cenere lavica del suolo conferisce sapidità e profondità alla beva, che ha anche fresca acidità dai toni agrumati. Un equilibrio vulcanico che sa librarsi, danzando sulle punte, in aria.

SICILIA. Vini d’Oro / 2

SICILIA. Vini d’Oro / 2

Passopisciaro, ovvero Etna. Camminare le vigne ad alberello quasi centenarie con ‘a Muntagna testimone. Arcuria ossia nerello mascalese e nerello capuccio. Dodici mesi in botti di rovere. Profuma di frutto integro, con sentori di pietra lavica. In bocca rapisce per la sua freschezza austera, per schiettezza e onesta corrispondenza territoriale.

SICILIA. Vini d’Oro / 1

SICILIA. Vini d’Oro / 1

Nell’unica Docg siciliana nasce questo luminoso Cerasuolo. Una «storia d’oro»: due ingegneri catanesi di 30 anni si innamorano di contrada Valle delle Ferle, che ospita le più vecchie vigne di frappato e nero d’Avola a Caltagirone, l’antico palmento del Settecento e gli ulivi centenari tutt’intorno e…