Il Roero mette su casa da solo
Avrei preferito che il ruolo di “bamboccione” (ricordate l’epiteto di Padoa Schioppa?) il Roero lo abbandonasse in un contesto più dialettico.
Avrei preferito che il ruolo di “bamboccione” (ricordate l’epiteto di Padoa Schioppa?) il Roero lo abbandonasse in un contesto più dialettico.
Solo un ettaro e mezzo, solo 6500 bottiglie, solo una famiglia che lavora la vigna, solo i figli che vinificano, affinano, imbottigliano e portano in giro per il mondo.
Non vogliamo scomodare Jack London e Buck, ma solo parlare di quello strano richiamo che alcuni ristoratori hanno avvertito senza sapervi resistere.
Credo debba la sua fama principalmente al singolare nome che i cinque soci di questa piccola cantina marchigiana hanno dato al loro vino bandiera, ma in effetti è la sua qualità a darne il reale valore e la continuità.
Dei due fratelli Librandi ora è rimasto solo Nicodemo; Antonio se n’è andato lo scorso anno dopo una vita dedicata a fare grande la loro azienda, ma anche a dare lustro a tutta la viticoltura calabrese.