I ricordi nel bicchiere

I ricordi nel bicchiere

Il 30 ottobre scorso, ormai ciascuno di voi lo saprà, è mancato Giorgio Grai, ci è mancato un grande maestro, un uomo che meglio di altri ha insegnato a noi che l’abbiamo conosciuto a fare bene il nostro lavoro, il nostro mestiere; giornalisti e critici, enologi ed...
Il valore dei grandi cru

Il valore dei grandi cru

Dovremmo essere abituati a tutto ormai, con tutto quello che abbiamo visto, con tutto quello che abbiamo assaggiato e bevuto. Eppure tutti gli anni c’è qualche vino che ci sorprende, che ci coglie alla sprovvista.

I ricordi di uno smemorato; o di un distratto, se preferite

I ricordi di uno smemorato; o di un distratto, se preferite

Ma cosa ci faceva lì quella bottiglia? Come è successo un errore simile? Certo, la forma della bottiglia è identica, borgognona di medio peso; l’etichetta è uguale alle altre della stessa linea produttiva, una parte del nome è identica all’altra, ma trovarsi un Pinot Bianco nella pila dei Pinot Nero è roba da dilettanti allo sbaraglio, non da professionisti quali siamo.

La storia infinita

La storia infinita

Forse sarebbe meglio chiamarla con il suo vero nome: la bega infinita. Quella che contrappone la semplificazione con la complicazione, la chiarezza con l’oscurità, la lucidità con l’ottusità.

Icario a Montepulciano

Icario a Montepulciano

La famiglia Cecchetti dopo aver spalancato le porte delle consegne rapide in Italia – ricordiamolo: un settore che ha trasformato di molto il modo di lavorare e di vendere – si è innamorata della terra e ne ha acquistata 4 ettari in quel di Montepulciano, dove gli etruschi hanno lasciato una formella con il bassorilievo di un cavallo alato con la coda di tritone, probabile richiamo alle mitiche origini di Pegaso.