Oggi la nostra associazione compie 40 esatti!
Era il 1986, anno funesto per il vino italiano, segnato dalle tragiche vicende legate al metanolo. Fu il punto più basso. Che impose una riflessione necessaria: o si virava sulla qualità o si rischiava il tramonto di un settore.

Luigi Veronelli, che già dalla fine degli anni Cinquanta, si batteva per l’affermazione di vini tracciabili, onesti, espressivi contribuì al rilancio del vino italiano, con la sua opera e con la fondazione della “sua” associazione.

a cura della Redazione

Le origini

Il Seminario Permanente Luigi Veronelli è un’associazione senza fini di lucro intitolata al fondatore del giornalismo gastronomico ed enologico italiano.

Venne fondata a Bergamo il 7 aprile 1986, per volontà di Luigi Veronelli che lo concepì come lascito del suo pensiero e luogo per dargli continuità e vitalità nel futuro.

Nacque grazie a un sodalizio di grandi vignaioli e personalità del mondo enoico che avevano ricevuto i consigli di Veronelli, che con lui avevano stretto relazioni di confronto e amicizia, che avevano condiviso con lui l’avvio e lo sviluppo del cosiddetto “Rinascimento del vino italiano”.

Il logo del Seminario Veronelli fu concepito e disegnato da Silvio Coppola, uno dei grandi padri del design italiano. 

I soci fondatori

Giacomo Bologna

Inventore della Barbera moderna. A seguito di un viaggio in California con Luigi Veronelli comincia a concepire, coltivare e vinificare la Barbera (fino ad allora considerata un vinello da poco) come vitigno d’eccellenza, arrivando a produrre un grandissimo vino, il celebre Bricco dell’Uccellone. Ci ha lasciato, poco più che cinquantenne, nel 1990. La sua azienda Braida è oggi condotta dai figli Raffaella e Beppe.

Marco Felluga

Grande e colto trascinatore dei vignaioli friulani, importante riferimento per chi avesse voluto rivolgersi alle produzioni che valorizzassero le caratteristiche uniche delle terre del Collio friulano, già dagli anni Sessanta. Fu Veronelli a metterlo in contatto con Silvio Coppola che disegnò per lui la preziosa e storica etichetta di Russiz Superiore. È scomparso il 3 aprile 2024. Le sue aziende sono rimaste sotto l’ala della sua giovane nipote Ilaria Felluga.

Angelo Gaja

Coraggioso innovatore del Barbaresco storico, puntò senza compromessi sull’eccellenza qualitativa, anticipando di molti anni le tendenze e trovando su questo grande accordo con Veronelli (adozione del cru, utilizzo attento della barrique). Primo a comprendere l’importanza del binomio vino/comunicazione, è stato ed è imprenditore sensibile e lungimirante, con uno sguardo  anticipatore e molto attento ai mercati emergenti.

Vittorino Vallarino Gancia

Pioniere della spumantistica italiana, quarta generazione nell’azienda fondata dal bisnonno Carlo del 1850. Diede grande impulso al progetto in campo commerciale ed economico e ne compì la trasformazione tecnologica. È stato Presidente della Federvini di Roma, dell’Unione Italiana Vini di Milano e della Camera di Commercio di Asti. È scomparso nel 2022.

Giannola Nonino

Una delle prime donne imprenditrici nel mondo dei distillati, ha nobilitato la grappa. Grazie al confronto e all’amicizia con Veronelli portò avanti idee innovative quali la grappa monovitigno e il distillato d’uva. Il Premio Nonino, nacque, da una suggestione veronelliana, come “premio alla civiltà contadina” per celebrare l’agricoltura come forma di cultura. Oggi è uno dei più prestigiosi premi culturali in Italia.

Mario Schiopetto

Contadino per passione, e non per tradizione, si trasformò in pochi anni in un esempio virtuoso per i vignaioli friulani. Fu creatore di alcuni tra i primi grandi vini bianchi italiani. Portò il terroir del Collio alla ribalta internazionale. È scomparso nel 2003. I figli proseguono il suo progetto.

Maurizio Zanella

Padre di Ca’ del Bosco, storica azienda da lui fondata negli anni Settanta, e punta di diamante nella Franciacorta. Zanella puntò, tra i primi, all’eccellenza, portando ai massimi livelli lo spumante italiano. Era poco più di un ragazzo quando conobbe Veronelli. Ne nacque una sincera amicizia.

Luigi Veronelli 

Fu partecipe ispiratore dell’associazione all’interno della quale ricoprì la carica di Presidente onorario dalla fondazione fino al 2004, l’anno della sua scomparsa.

Le finalità e gli obiettivi

Scopo storico dell’associazione è quello di promuovere l’eccellenza delle produzioni alimentari e viticole cercate, raccontate e valorizzate attraverso il paradigma della cultura materiale.

Cosa significa? Includere quelle produzioni in una visione (quella veronelliana) che tiene assieme ambiente, lavoro, storia, cultura, sensorialità.

Non c’è approccio corretto al cibo e al vino se non passando da quella complessità che gli restituisce l’importanza e il ruolo fondamentale che quegli elementi “della terra” hanno nella vita dell’uomo, della donna e del pianeta.

L’obiettivo quotidiano del Seminario Permanente Luigi Veronelli è, quindi, quello di mettere al centro il prodotto gastronomico e la sua relazione storico-culturale con i territori e le comunità.

Il Seminario in questo percorso non si è mai sottratto ai nodi critici. Ha sempre affrontato le dimensioni più spinose” posto i quesiti senza remore e con rigore, stimolando il confronto e la collaborazione tra produttori, operatori, professionisti, accademici e appassionati.

Le attività

  • Valorizzazione e promozione della cultura materiale: “il vino è racconto” (Veronelli)
  • Formazione e consulenza in ambito gastronomico ed enologico
  • Implementazione di progetti e attività con obiettivi di rilevanza etico-sociale

L’Associazione da sempre ha organizzato convegni e dibattiti che affrontano con rigore scientifico temi suggeriti dall’attualità e dalla ricerca, oppure segnalati dagli stessi Associati.

Ha proposto appuntamenti formativi e seminari di aggiornamento sulla viticoltura e l’enologia per trasferire in modo rapido ed efficace al mondo della produzione i risultati della ricerca e della sperimentazione.

Organizza corsi di degustazione rivolti sia ad appassionati, sia a un’utenza professionale. Attraverso una formula collaudata che unisce il rigore scientifico a una presentazione piacevole e stimolante, il corsista riceve informazioni sui diversi aspetti della realtà vitivinicola italiana e mondiale, sperimentando direttamente le conoscenze teoriche attraverso esperienze di degustazione comparata.

Svolge attività di informazione e divulgazione sui temi della cultura materiale attraverso il proprio sito web, i social e le sue pubblicazioni editoriali.

Ha svolto approfondite sessioni di degustazione vini, ma anche di distillati, olio d’oliva, caffè e altri alimenti, così da analizzarne le caratteristiche e giudicarne il livello qualitativo. 

Le attività del Seminario Veronelli non hanno scopo di lucro.

Gli Associati

Vignaioli, ristoratori, patron di enoteche, osti, artigiani del gusto e semplici appassionati e cultori del vino: la filosofia e le battaglie di Luigi Veronelli hanno da sempre trovato un vasto seguito tra di loro. 

“Una piccola associazione ma non un’associazione piccola” diceva Veronelli per sottolineare che l’adesione al Seminario Veronelli è prima di tutto ideale, legata alla visione filosofica veronelliana di amore sconfinato per la terra, in ogni sua manifestazione: il vigneto, il campo, la montagna, il mare e il pianeta tutto.

Rappresenta, inoltre, la ricerca del piacere consapevole e costituisce, quindi, una vera e propria rete dell’eccellenza gastronomica ed enologica italiana.

Questi sono alcuni dei valori che abbiamo appreso da Luigi Veronelli e che abbiamo fatto nostri:

  • umanità, come coscienza del valore profondo delle attività appartenenti alle filiere del mangiare e del bere, portatrici di valori essenziali all’essere umano, al suo essere nell’ambiente e nelle relazioni sociali;
  • intelligenza, come desiderio di mobilitare ogni risorsa scientifica e culturale per conseguire i migliori risultati nella nostra attività professionale;
  • cultura, come volontà di operare nel campo della gastronomia con la profondità propria delle discipline artistiche e culturali;
  • fermezza nel ritenere prioritaria la coerenza etica e la trasparenza nel proprio operare;
  • piacere e volontà di assaporare la vita in modo sensoriale, sensibile, meditato e appagante, condiviso;
  • libertà e indipendenza nelle gestione economica: il Seminario Veronelli opera in maniera totalmente autofinanziata
  • responsabilità nell’orientare le scelte secondo un criterio di valutazione incentrato sull’interesse collettivo;
  • condivisione, promozione a ogni livello di pratiche inclusive e impiego d’ogni risorsa nella promozione d’un piacere e un benessere il più possibile diffuso.
  • amore e passione, rispetto per chi si incontra sia esso un vino, un luogo, una persona.

E tu, cosa aspetti a far parte di questa famiglia? Associati e unisciti a noi!