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La replica del Consorzio

Chiunque abbia frequentato, anche solo occasionalmente, lo studio di Luigi Veronelli ha avuto il privilegio di osservare un grande giornalista all’opera: dalla scelta, mai scontata, dell’argomento cui dedicare un articolo, alla costruzione paziente del periodo, cesellando le proposizioni e perfezionando il linguaggio, parola dopo parola.

Quasi certamente, per quanto breve e occasionale sia stata la frequentazione, ha senz’altro colto il massimo critico gastronomico del Novecento nel vivo di uno scambio dialettico dai toni più o meno accesi. Altrettanto certo: mai lo avrà visto modificare in alcun modo il testo di un collaboratore, da profondo assertore della libertà e della responsabilità individuale.

Lo stesso ci sforziamo di fare noi da questo sito, evitando ogni ingerenza a livello di contenuti e di giudizi ma condividendo, com’è doveroso per una testata, in modo pieno e solidale la responsabilità per quanto pubblicato. Parte di questa responsabilità consiste nel garantire il diritto di replica a chi, citato, desideri precisare, chiarire, correggere o semplicemente contribuire al ragionamento.

Di seguito pubblichiamo, perciò, la comunicazione che la Dott.ssa Olga Bussinello, Direttore del Consorzio Tutela Vini Valpolicella ha inviato a Gigi Brozzoni, in risposta all’articolo “Quale strada per la Valpolicella?”.

Andrea Bonini

Dalla Dott.ssa Olga Bussinello, Direttore del Consorzio Tutela Vini Valpolicella

A Gigi Brozzoni, giornalista e collaboratore del Seminario Permanente Luigi Veronelli

Facendo seguito alla telefonata intercorsa alcuni giorni fa, ti chiedo di rettificare nel termine di 15 giorni dalla presente, l’articolo pubblicato sul sito “www.seminarioveronelli.com”, pubblicato in data 11 febbraio 2020 nella sezione “Articoli, Il Vino”, dal titolo Quale strada per la Valpolicella?, nella parte riguardante la mia persona: “…direttore largamente sfiduciato da fatti, considerato che l’Anteprima, che alcuni anni fa ospitava quasi ottanta fra le più importanti aziende del territorio, raccolga ora poco più di 50 aziende con quasi sconosciute presenze di scarso prestigio”.

La rettifica viene richiesta perché io non sono affatto stata sfiduciata né dai fatti né da alcun consorziato del Consorzio Valpolicella. Mettere in correlazione il numero degli espositori all’Anteprima Amarone 2016 con una asserita sfiducia nei miei confronti all’interno del Consorzio non ha alcun significato. La minor presenza di espositori, comunque presenti in numero cospicuo, è dovuta al fatto che per l’organizzazione e il piano di sicurezza della location quest’anno non potevano essere invitate più di 50 aziende. Come potrà immaginare, scrivere che sarei un “direttore largamente sfiduciato” è assolutamente lesivo della mia onorabilità professionale, non corrispondendo ciò al vero.

La scrivente è Direttore del Consorzio Valpolicella da ben 11 anni e non è mai stata sfiduciata da nessuno, tantomeno dai fatti e tantomeno in relazione all’Anteprima Amarone 2016, manifestazione che ha ricevuto grande plauso tra gli operatori del settore, così come l’amarone ritenuto un’ottima annata da tuoi numerosi e insigni colleghi.

Rispetto il tuo giudizio sul prodotto, seppure in controtendenza con la maggioranza dei tuoi colleghi, invece non posso accettare che tu scriva di fantomatica ed asserita sfiducia nei miei confronti, da parte dei Consorziati del Consorzio, circostanza, ti ripeto, che non corrisponde ai fatti.

In attesa di leggere la rettifica dell’articolo, ti saluto cordialmente.