CAMPANIA. Una panoramica enoica

CAMPANIA. Una panoramica enoica

Una regione che è scrigno di biodiversità viticola con numerosi vitigni autoctoni. L’annata 2019 ha avuto una vendemmia posticipata e ottimale. Dai bianchi arrivano le conferme più importanti e le promesse di lunghi e positivi invecchiamenti. Capofila si conferma l’Irpinia, con il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo. Tra i rossi, l’aglianico primeggia, e siamo ancora in Irpina con le sue autorevoli interpretazioni in denominazione Taurasi.

TRENTINO Vini d’Oro / 2

TRENTINO Vini d’Oro / 2

La patria elettiva del marzemino è la Vallagarina. All’interno della denominazione Trentino Marzemino Superiore, Isera e soli altri tre Comuni si fregiano della sottozona Isera. Il marzemino, che qui cresce sui terreni caratterizzati da tufi e rocce basaltiche, è il simbolo della Cantina d’Isera, che ha vigne su 200 ettari e oltre 150 soci.

TRENTINO Vini d’Oro / 1

TRENTINO Vini d’Oro / 1

Le colline e le montagne maestose attorno a Santa Massenza nella culla climatica della Valle dei Laghi sono una riserva di biodiversità. Le vigne di Alessandro Poli sono un esempio di equilibrio agro-ambientale in cui si integrano la filosofia biologica e quella biodinamica.
Naranis, nato dai vitigni resistenti Bronner e Solaris, è un vino snello e affilato, dalle note agrumate e aromatiche.