L’Assaggio per il compleanno di Veronelli

L’Assaggio per il compleanno di Veronelli

Veronelli 96. Oggi, 2 febbraio, sarebbe stato il suo compleanno, e noi vogliamo festeggiarlo, con un “vino racconto”, come lui stesso ci ha insegnato.
“Tutto ruota intorno a tre semplici ingredienti per poter produrre un grande vino: la terra, la varietà e il seme maturo. Il nostro ruolo è custodire le vigne per le prossime generazioni. Preservare e non usurpare”.
Parole di Damijan Podversic. È sua la Ribolla gialla 2017 che Marco Magnoli ha scelto per questo speciale Assaggio tutto dedicato a Luigi Veronelli. E lo pensiamo, intento all’assaggio, con gli occhi chiusi e la mente assolutamente spalancata al mondo.
Auguri, Veronelli!

L’ASSAGGIO di NATALE

L’ASSAGGIO di NATALE

“Le imminenti Festività natalizie ci sono sembrate l’occasione migliore per invitarvi ad un brindisi benaugurale con un calice di Giulio Ferrari (per l’annata lasciamo a voi la scelta, perché davvero è solo questione di dettaglio), Metodo Classico trentino che racchiude in ogni sua diversa espressione e sfumatura tutta l’atmosfera, la poesia, la tradizione e, naturalmente, il savoir-faire di un territorio incantevole e di una Casa spumantistica tra le più prestigiose al mondo”.
Così Marco Magnoli, curatore della Guida Oro I Vini di Veronelli. Leggi la sua recensione

L’ASSAGGIO

L’ASSAGGIO

Più è cattivo e più è genuino? Vini “naturali”. Ormai son passati molti anni dal loro emergere. C’era chi pensava che il tempo avrebbe provveduto a stemperare le posizioni più estreme, incoronando i progetti più seri e curati e facendo giustizia delle avventure più sventate od opportunistiche e dei tanti vini pessimi che ne derivavano. L’evoluzione è stata un’altra. Forse la voglia di trovare sempre e comunque qualcosa di nuovo nel complesso e ormai evoluto mondo enoico, ha giocato la sua parte. Oppure, chissà… Marco Magnoli, curatore della Guida Veronelli, condivide con noi una riflessione a tema, tra un assaggio e l’altro per l’edizione 2022.

L’ASSAGGIO

L’ASSAGGIO

Cantina di Andriano: una serie di vini ambiziosi, prodotti in numeri limitati per garantire grande selezione e cura nella coltivazione e vinificazione. Scopo: valorizzare un terroir considerato da Rudi Kofler, enologo qui e alla casa madre Kellerei Terlan , «fin troppo sottovalutato». Tra questi spicca l’Alto Adige Chardonnay Riserva Doran 2018, terza annata prodotta. Un vino che si ispira allo stile borgognone, declinandolo attraverso le peculiarità del suo territorio d’origine: verticalità, tensione e vibrante freschezza.

Ormeasco di Pornassio Superiore 2017 Tenuta Maffone

Ormeasco di Pornassio Superiore 2017 Tenuta Maffone

L’ormeasco è vitigno tipico dell’Alta e Media Valle Arroscia, in particolare dei territori di Pornassio e Pieve di Teco. La parentela più accreditata è con il dolcetto piemontese. Di certo v’è che la sua coltivazione in Valle Arroscia è documentata fin dal 1303, quando un editto del marchese di Clavesana, signore di Pornassio, ordinò che nel suo feudo si impiantasse solo ormeasco «a pena di decapitazione».
Bruno Pollero ed Eliana Maffone dell’Ormeasco hanno fatto una sorta di bandiera, impegnandosi a fondo nella sua valorizzazione.