CAMPANIA. Una panoramica enoica

CAMPANIA. Una panoramica enoica

Una regione che è scrigno di biodiversità viticola con numerosi vitigni autoctoni. L’annata 2019 ha avuto una vendemmia posticipata e ottimale. Dai bianchi arrivano le conferme più importanti e le promesse di lunghi e positivi invecchiamenti. Capofila si conferma l’Irpinia, con il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo. Tra i rossi, l’aglianico primeggia, e siamo ancora in Irpina con le sue autorevoli interpretazioni in denominazione Taurasi.

TRENTINO Vini d’Oro / 3

TRENTINO Vini d’Oro / 3

Ecco un esempio d’eccellenza del raro moscato rosa, vitigno antico, impegnativo e poco produttivo. Raro, anche per questo, appunto. Roberto e Andrea Zeni lo curano nel vigneto del Maso Nero a sorti, 450 metri d’altitudine e terreni ricchi di scheletro. Un vino da meditazione che profuma di rosa, di frutti rossi, di cannella.

TRENTINO Vini d’Oro / 2

TRENTINO Vini d’Oro / 2

La patria elettiva del marzemino è la Vallagarina. All’interno della denominazione Trentino Marzemino Superiore, Isera e soli altri tre Comuni si fregiano della sottozona Isera. Il marzemino, che qui cresce sui terreni caratterizzati da tufi e rocce basaltiche, è il simbolo della Cantina d’Isera, che ha vigne su 200 ettari e oltre 150 soci.