Durante la presentazione ufficiale della Guida Oro I Vini di Veronelli 2022, tenutasi a Mantova a Palazzo Te venerdì 12 novembre, abbiamo presentato e premiato 10 Sole. Il Sole è un riconoscimento ormai storico, erede del premio che Luigi Veronelli attribuiva ai vini che, nel corso degli assaggi annuali, lo avevano più colpito ed emozionato.

Il premio speciale della Guida Oro I Vini di Veronelli è assegnato dalla Redazione in modo del tutto indipendente dal punteggio in centesimi.

Viene attribuito, infatti, a dieci vini scelti tra migliaia di campioni assaggiati nel corso dell’anno, dieci etichette di cui desideriamo segnalare l’originalità e il valore, motivando dettagliatamente, caso per caso, le ragioni della nostra preferenza.

Valle d’Aosta Chambave
Muscat Flétri 2019
La Vrille · Verrayes AO

Restituire le suggestioni di un luogo, l’atmosfera che vi si respira, raccontare chi in quella terra vive e lavora: la magia del vino è anche questo. Lo Chambave Muscat Flétri 2019 di La Vrille parla con voce chiara dei suoli morenici di Verrayes, delle viti di muscat petit grain cresciute al cospetto del Mont Avic, delle uve accompagnate sane a maturazione, quindi passite e vinificate da Hervé e Luciana Deguillame. Nella loro cantina scavata nella roccia viva, il mito di una denominazione storica si rinnova con questo vino incantevole. Raro, com’è rara la gioia montana del Sole che sorge.

Monferrato Rosso
1491 2015
Castello di Uviglie · Rosignano Monferrato AL

Il pittore Angelo Morbelli elesse a dimora l’abitato di Colma, immediate vicinanze del Castello di Uviglie. Nei suoi quadri appare talvolta il paesaggio agrario locale, reso con la tecnica divisionista che accosta tratti di colori puri. Complice il Prof. Dalmasso che, anno 1938, “accostò”, incrociandoli, nebbiolo di Dronero e barbera, la famiglia Bonzano ci ha sorpresi con un liquido ritratto monferrino a base di uve albarossa. Quest’opera di elegante fattura – tra le migliori espressioni del vitigno mai assaggiate – ha titolo 1491, in ricordo dei cinque secoli di viticoltura al Castello. Che il Basso Monferrato, accanto alla Barbera e ai nuovi e intriganti Grignolino, abbia un’altra freccia al suo arco?

Oltrepò Pavese Riesling Superiore
Vigna Martina Le Fleur 2019
Isimbarda · Santa Giuletta PV

Dai tre ettari della Vigna Martina, comune di Mornico Losana, Isimbarda ottiene un ottimo Riesling Renano. Eppure, dai filari più alti, Claudio Battaini e Daniele Zangelmi sono certi di poter avere di più. Decidono, perciò, di vinificare separatamente la parcella, cogliendo dalla pressa il solo mosto fiore. Fermentazione e affinamento avvengono in acciaio, limitando ogni indesiderata ossidazione, e un anno in bottiglia – renana, naturalmente – precede la messa in commercio. Un gioco rischioso, quello del Riesling, poiché il confronto con altri e più quotati distretti europei è inevitabile; tuttavia, nel calice, il Riesling Superiore Vigna Martina Le Fleur dà loro ragione.

Zero Infinito Perpetuo s.a.
Pojer & Sandri · Faedo TN

Viticoltura ed enologia significano anche creatività, sperimenta- zione tecnica e innovazione estetica. Da questo punto di vista, Mario Pojer è un fuoriclasse. Le sue maggiori risorse? La profonda conoscenza teorica, la straordinaria abilità di “bricoleur” nel forzare e perfezionare le tecnologie, il senso di responsabilità etica per il proprio agire e… l’arte del viaggio. Cammina vigneti e cantine d’ogni continente, si addentra nei territori del distillato, della birra, dei fermentati più insoliti e affascinanti, per rientrare a Faedo carico di idee. Il Perpetuo è l’ultimo nato del progetto Zero Infinito, teso a produrre vino senza aggiunta alcuna. Ispirato all’omonima tecnica siciliana, prevede l’assemblaggio di annate diverse e l’affinamento in piccoli fusti che hanno ospitato per dieci anni il brandy aziendale. Una solare e spiazzante giocata da fenomeno: don’t try this at home!

Collio Pinot Grigio Riserva
Mongris 2017
Marco Felluga · Gradisca d’Isonzo GO

Un Pinot Grigio sontuoso, che gioca con intelligenza ogni carta per affermare la propria grandezza. Anche con un sano spirito di rivincita sull’immagine anonima della varietà e dei bianchi italiani in genere che diffondono milioni di bottiglie industriali (e pensare che il “pinot gris” fu introdotto in clima post-fillosserico per la specifica produzione di vini fini). Uve di qualità eccelsa raccolte nelle vigne in Farra d’Isonzo, diraspate e macerate a freddo prima della pressatura. Circa un terzo del mosto fermenta in botti da 5 ettolitri, il restante in acciaio. Con due anni sui lieviti e lunghi mesi in bottiglia, il Mongris si è guadagnato il titolo di Riserva. Un’ode alla potenza matura, consistente e sapida, della terra friulana, nell’interpretazione di due “signori del Collio”, Marco e Roberto Felluga.

Maremma Toscana
Sangiovese Acrobata 2015
Pian del Crognolo · Scansano GR

Acrobata, nome quanto mai appropriato per un sangiovese nato nella calda Maremma, a poca distanza dal mare. A Pàncole – già il toponimo sdrucciolo suggerisce radici etrusche – Pian del Crognolo non arriva all’ettaro e mezzo di superficie vitata totale ma sa creare vini eccellenti, in poche bottiglie preziose. Su tutte, un sangiovese grosso – il celebre clone BBS11 – che in questa terra costiera conserva tutta la sua grazia nell’annata superiore 2015. Autori di questo gioco d’equilibrio sono Giuliana Gaibotti e Paolo Gozzini, imprenditori lombardi che, dopo aver a lungo viaggiato, hanno messo radici a Scansano.

Serrapetrona Rosso
Morò 2018
Fontezoppa · Civitanova Marche MC

Serrapetrona, inteso come vino, o si ama o si odia, come si amano o si odiano le persone dal carattere deciso, pronte a palesare se stesse senza infingimenti. Nel Serrapetrona Rosso Morò 2018, tuttavia, l’originalità del vitigno e del luogo si dipana con garbo, l’esuberanza della spezia e del fiore dialoga con il frutto maturo, con la confettura e la liquirizia. Un discorso che è, insieme, deciso e pacato, di grande densità grazie all’irreprensibile conduzione agricola e alle rese omeopatiche. Sole al vino bandiera di Fontezoppa, alla puntuale dimostrazione che all’opposto di omologato non stanno per forza il bislacco e la caricatura.

Moscato Secco Colline Pescaresi
Fonte Grotta 2020
Secolo IX · Castiglione a Casauria PE

Produrre da uve aromatiche un vino fermo e privo di residuo zuccherino è un esercizio complesso. Tutt’altro che semplice, infatti, è raggiungere e mantenere nel tempo il baricentro fragile della gradevolezza, mediare tra fragranza e ampiezza, consistenza e freschezza. Un’arte che Tenuta Secolo IX dimostra di padroneggiare, proponendo vini di precisa esecuzione, benché di fisionomia insolita, a base di uve moscato di Castiglione. Ecco, dunque, che il lascito enoico dell’austera Abbazia di San Clemente a Casauria, quel vino benedetto degno dei papi, diviene protagonista di aperitivi o, con ecumenismo encomiabile, compagno ideale di speziate cucine orientali.

Etna Rosso
Riserva Saeculare 2012
I Custodi delle Vigne dell’Etna · Castiglione di Sicilia CT

I Custodi delle Vigne dell’Etna nasce dall’amicizia tra Mario Paoluzi e l’enologo Salvo Foti. Quest’ultimo ha creato un progetto che è, in ugual misura, un consorzio di aziende – quella di Paoluzi, naturalmente, ne è parte – e un programma sociale che ha per protagonisti i viticoltori del vulcano. Preservare la forza vitale di piante pluricentenarie e portarla in bottiglia, costruire un muretto a secco, una terrazza, per impiantarvi una vigna a quinconce sono azioni che nascono e che trovano senso a partire dalle menti e dalle mani che le realizzano. La consapevolezza, la dignità e la remunerazione dei “vigneri” sono cruciali. Sulla vigna monumentale in contrada Feudo di Mezzo, sugli alberelli che arrivano a 250 anni d’età, sull’Etna Rosso Riserva Saeculare 2012 e su coloro che lo producono risplende il nostro Sole.

Terre Siciliane
Zhabib
Zibibbo Passito 2020
Hibiscus · Ustica PA

Le lenticchie e i ceci, l’olio extra vergine d’oliva, l’agriturismo, l’orto e persino il museo della civiltà contadina, in collaborazione con il Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica: anche questo è Hibiscus, azienda agricola di Margherita Longo e Vito Barbera. È, però, soprattutto per produrre vino che Nicola, padre di Margherita, fa ritorno ad Ustica dopo aver conseguito a Torino la laurea in agraria. Oggi, Margherita e Vito sono gli unici vignaioli dell’isola. La solare bontà del loro Zhabib Zibibbo Passito 2020 è preziosa tanto per chi ha la fortuna di assaggiarlo, quanto per il futuro dolce che contribuisce a creare, per la vite ed il vino, nella sua terra incantevole.

Gigi Brozzoni, Alessandra Piubello, Andrea Alpi e Marco Magnoli, curatori della Guida Oro
I Vini di Veronelli 2022 e Andrea Bonini, direttore SV