Scripta manent

  • Il torrone di Canelin, di Giovanni Verdese

    in Scripta manent • 16 dicembre 2015 • di

    (da Il Consenso, Anno 9 Numero 2 – Giugno 1995) Sono cresciuto al fianco del nonno e dello zio che hanno continuato il lavoro iniziato dal bisnonno e a 18 anni ho cominciato la mia attività al Torronificio. I segreti del mestiere sono stati tramandati di generazione in generazione dal bisnonno, che era molto geloso di quello che faceva e che aveva faticosamente imparato con il passare degli anni, fino a me. Li chiamo segreti ma in realtà non c’è nulla da nascondere: è l’esperienza passata di mano in mano che crea i prodotti Canelin

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  • Freschi sapori di Sauvignon

    in Scripta manent • 19 luglio 2015 • di

    Come i nostri lettori sanno, mercoledì 15 luglio ad Astino (Bergamo), all’interno del calendario di eventi “Camminare la terra”, il Seminario Veronelli ha organizzato e condotto la degustazione “Sauvignon blanc, le declinazioni di un nobile cosmopolita”. Conclusa la parte analitica dell’incontro, dopo la libera espressione del giudizio da parte di ciascun degustatore sui nove campioni assaggiati, agli ospiti è stata servita una “Galantina di pollame” realizzata dallo chef Massimo Passetti e ispirata a una celebre ricetta di Nino Bergese. Sotto le volte della “Cantina delle Pietre”, alle suggestioni dei vini e del piatto abbiamo voluto aggiungere quelle

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  • Profumiere, di Paolo Calzavara

    in Scripta manent • 6 luglio 2015 • di

    (da Il Consenso, Anno 2 Numero 1 – Marzo 1988) Quando si evoca questa professione, pochi restano insensibili. Ci si immagina subito che la natura abbia gratificato questo specialista negli odori di qualità eccezionali, pensando che il senso olfatto dell’uomo normale sia sviluppato piuttosto debolmente, che egli perpetui nel corso dei tempi l’idea del profumo, della capacità di riunire gli odori della natura in un accordo estetico. La parola profumiere suscita quasi sempre la domanda di come lo si possa diventare. La contestazione sorprendente sarà allora che chiunque sia dotato di un normale odorato può

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  • Le affinità elettive, di Luigi Veronelli

    in Scripta manent • 23 aprile 2015 • di

    (da Il Consenso, Anno 2 Numero 1 – Marzo 1988) L’uomo è composto di carne, ossa e sangue, rilevabili con infiniti “segni” fisici e chimici, più un’entità irrilevabile detta anima; anche il vino è composto d’infiniti “segni” fisico-chimici e d’una entità vitalistica che sfugge ad ogni tentativo di rilievo scientifico. L’analisi chimica scopre gli elementi di un vino mentre è demandato alla degustazione il tentativo di avvicinare l’entità non rilevabile coi mezzi della scienza. Un vino (proprio come l’uomo) non “è” mai, muta senza interruzioni, si evolve momento per momento. Proprio per ciò va giudicato,

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  • Cioccolato: la bevanda degli dei, di Sylvie Coyaud

    in Scripta manent • 16 marzo 2015 • di

    . (da Il Consenso, Anno 11 Numero 4 – Dicembre 1997) Afrodisiaco o droga pericolosa da maneggiare con cura? Eccellente purgativo oppure raro alimento corroborante? Sul cioccolato si sono intrecciate nei secoli leggende e false teorie. Abilmente manipolate dai governanti e spesso in aperta contraddizione tra loro. Ma il cioccolato è…   Quanto segue è il frutto di ricerche personali, di esperimenti mondiali e del sapere degli ascoltatori di Radio Popolare. Il giorno della Befana del 1992, abbiamo celebrato le Colombiadi con la colonna sonora di Roy Brown in Aires Bucaneiros (“Contra el lèon hispanico”),

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  • Georgia, 1989: Note di viaggio di Sergio Manetti – Parte II

    in Scripta manent • 27 gennaio 2015 • di

    [continua] LA CUCINA GEORGIANA La cucina georgiana è improntata alla semplicità: piatti sani, naturali, totalmente privi di condimenti grassi, fatta eccezione per le patate, fritte con olio di girasole. Piatti quindi di facile assimibilità e digeribilità. Le portate vengono normalmente presentate su piccoli piatti e servite senza un ordine logico, almeno secondo le nostre abitudini. Ogni commensale ha davanti a sé un piccolo sottopiatto di ceramica sul quale viene appoggiato un piattino, cambiato con frequenza non appena vi sono avanzi di cibo. La tavola senza tovaglia, è ricoperta di piatti di servizio, ad un certo

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  • Georgia, 1989: Note di viaggio di Sergio Manetti – Parte I

    in Scripta manent • 13 gennaio 2015 • di

    Il Consenso – Trimestrale di analisi sensoriale e bollettino associativo del Seminario Permanente Luigi Veronelli Anno 3, Numero 3, Agosto 1989 Dal 25 giugno al 5 luglio il Seminario Permanente che porta il mio nome – rappresentato da 5 “seminariali”: Giacomo Bologna, Marco Felluga, Stefano Icardi, Sergio Manetti, Albano Zanella, e da me – ha operato in Georgia, repubblica suo malgrado nell’immenso impero sovietico (la parte centrale e occidentale della Transcaucasia, tra le pendici meridionali del Caucaso a nord, il Mar Nero a ovest, la Turchia a sud, l’Armenia a sud-est e l’Azerbaigian a est). È stato

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  • Una lettera di 15 anni or sono

    in Scripta manent • 19 dicembre 2014 • di

    Questo il titolo di un articolo pubblicato su un vecchio numero de Il Consenso – Trimestrale di analisi sensoriale e bollettino associativo del Seminario Permanente Luigi Veronelli (esattamente sul Numero 1, Anno 3, 1989). Da quando la lettera in oggetto è stata scritta, 1974, sono trascorsi, oggi, 40 anni esatti. Chi è l’autore? Mario Incisa della Rocchetta, uno degli “artigiani sognatori” ai quali Angelo Gaja ha dedicato il suo intervento sulla nostra pubblicazione *Pastiche – Cultura materiale alla Veronelli. L’ennesimo inno a un mostro sacro del vino italiano? Non è il nostro intento (e l’azienda interessata non ne ha

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  • Il SV e la battaglia di Lino Maga, vignaiolo coraggioso

    in Scripta manent • 8 dicembre 2014 • di

    La Fivi – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti pochi giorni fa, in occasione del Mercato dei Vini, ha premiato Lino Maga, vignaiolo coraggioso. Questo il cuore della motivazione: “Il coraggio di chiamare un vino con un nome che il mercato non bramava, ma che a un certo punto qualcuno ha tentato di usurpare. Il coraggio di rivendicare, comunicare, etichettare che Barbacarlo appartiene a quella particella catastale, a quella vigna; che il Barbacarlo sono al massimo 11.000 bottiglie. Mai di più. Mai sempre le stesse.” Inauguriamo oggi sul nostro sito una nuova rubrica che ha l’obiettivo di riscoprire

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