Luigi Veronelli e il Seminario

 

Il Seminario Permanente Luigi Veronelli porta il nome del fondatore del giornalismo gastronomico italiano.

“Opera – per il momento presso di me, in Bergamo – il Seminario Permanente Luigi Veronelli, associazione senza scopi di lucro, voluta e fondata da alcuni, illuminati, vignaioli col puntuale proposito di affrontare i problemi relativi alla qualità degli alimenti, del vino in primis, di approfondirli e di risolverli. (…) Il Seminario si occuperà, nei primi tempi, soprattutto di analisi sensoriali. “Nella lingua – sta scritto nel “Trattato dei cinque sensi”, testo trecentesco – è posto l’assaggiare, imperò che l’uomo odora più da lunge che non può assaggiare. Nelle mani e in tutti gli altri membri è disposto il toccare, imperò che l’assaggiare della bocca e della lingua è più aguto che ‘l toccamento delle mani e degli altri membri”. Con tale convincimento, degustatori assai più giovani di me metteranno in atto ogni nuovo mezzo, tecnica, marchingegno, ed individuale capacità per una reale verifica delle qualità dei vini, in primis, dell’olio di oliva, degli altri alimenti.”

Luigi Veronelli, Seminario, in “Il Vino”, rubrica Le Lion Ivrogne, novembre-dicembre 1986.

 

Nei trent’anni di lavoro cartaceo, qualsiasi fosse il campo del cimento, ho usato solo – in opposizione ai potenti – lo strumento della mia libertà. (…) Ho scritto sempre per la qualità della vita, con particolari osservanze ai vini e ai cibi, da chierico solitario e polemico. Conveniva, era giusto che il Seminario Permanente portasse il mio nome.”

Luigi Veronelli, Il Seminario, in “Il Consenso”, numero 1, anno 1, 1987, pagina 47.

 

Con queste parole Luigi Veronelli, socio fondatore e presidente onorario, sigillava la nascita dell’Associazione, organismo ch’egli concepiva come interlocutore qualificato – e, per definizione, collettivo – del suo genio individuale.

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