L’ASSAGGIO

L’ASSAGGIO

Un Pinot nero sospeso tra grazia spontanea e poliedrico dinamismo. Un assaggio che chiama a raccolta assonanze emotive, quelle in cui ogni voce risuoni armoniosa e tocchi le corde più nascoste e irrazionali facendole vibrare d’intensa umanità. Leggi la recensione enoica e letteraria di Marco Magnoli

VALLE D’AOSTA. Vini d’Oro / 3

VALLE D’AOSTA. Vini d’Oro / 3

Il Gewürztraminer è un vitigno sulle cui origini si è molto ipotizzato. La Val d’Aosta ne produce piccole quantità. Segnaliamo questa sua interpretazione della Cave des Onze Communes, autrice di un importante lavoro di salvaguardia di piccoli vigneti a rischio di abbandono.

VALLE D’AOSTA. Vini d’Oro / 2

VALLE D’AOSTA. Vini d’Oro / 2

Il pinot grigio è uno dei vitigni«internazionali» di maggior notorietà fra i consumatori di tutto il mondo. Forse, però, non molti sanno che il pinot grigio, o meglio il pinot gris, è varietà persino storica in Valle d’Aosta, dove pare sia presente sin dal Medioevo. Marco Martin ha iniziato la sua storia enoica proprio con il pinot gris, a 900 metri d’altitudine, in comune di Introd.

VALLE D’AOSTA. Vini d’Oro / 1

VALLE D’AOSTA. Vini d’Oro / 1

Il prié blanc è un vitigno tipico della Valdigne che affaccia sul Monte Bianco.
Le viti allignano tra i tra i 900 e i 1200 metri di altitudine e questo vitigno, germogliando presto e maturando precocemente. schiva con successo gelo e nevicate. La Cave Mont Blanc lo traduce in spumante e ci consegna l’essenza di un terroir vitale e “nature”.

VALLE D’AOSTA. Una panoramica enoica

VALLE D’AOSTA. Una panoramica enoica

In questa regione alpina ogni microarea esprime vini con caratteristiche peculiari e si contano i vignaioli in grado di valorizzare tali specificità: ogni azienda valdostana mostra uno stile marcato e distinguibile. E un territorio viticolo diviene tanto più interessante quanto più è capace di proporre sue varietà di lettura e di interpretazione.