Pan de mia

Pan de mia

di Alberto Capatti

“Fingo che sia un pane in cui mia, in lombardo, è minga, mica, nulla, ma potrebbe configurare anche una misura lineare, le miglia, rivelandosi pane lunghissimo e così lo viviamo, il covid. Poi voglio assaggiarlo, voglio assaggiarla, ed è solo cifre e numeri, e non ci provo gusto, quindi passo ai ricordi – il pane è memoria – ed allora ha un sapore, un sapore di vita vissuta”.

Artusi VentiVenti

Artusi VentiVenti

di Alberto Capatti

Oggi si celebra il bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi. Ovvero della nascita della cucina italiana domestica contemporanea. La stessa ripensata durante il lockdown? Somiglianze e visioni davanti ai fornelli raccontate dalla colta arguzia di Alberto Capatti, firma autorevole del Seminario Veronelli e direttore scientifico di Fondazione Casa Artusi.

La pausa

La pausa

di Alberto Capatti

L’emergenza e il lockdown sono stati solo una pausa? Dovrebbe essere invece l’occasione per ridefinire il ruolo della propria residenza nel dissetarci e nutrirci, e se saremo in grado di riesaminare le abitudini che sono il voltaspalle a quanto criticamente ci sovrasta.

New Orleans e la storia di un panino

New Orleans e la storia di un panino

di Alberto Capatti

Un panino che vale un viaggio a New Orleans? La storia della muffaletta in equilibrio tra cucina emigrata e cibo internazionale. Un racconto magistrale ed inedito del grande storico della gastronomia.