Al Complesso Monumentale di Astino, la cultura gastronomica “secondo Veronelli”

in L'Editoriale • 24 Giugno 2015 • di

monastero-astinoIl monastero di Astino fu fondato nel XII secolo alle pendici dei colli che ospitano la parte più antica della città di Bergamo e nel 1493 divenne parte della Congregazione dell’Osservanza Vallombrosana. Per millecinquecento anni fu uno snodo importante di quella rete di monasteri e conventi fondamentale per lo sviluppo della cultura europea. Dopo la soppressione napoleonica avvenuta nel 1797, il monastero venne trasformato dapprima in manicomio, quindi in azienda agricola, con riadattamenti, danneggiamenti e demolizioni.

Dopo anni di abbandono, nel 2007 è stato acquistato dalla Congregazione della Misericordia Maggiore, istituzione religiosa sorta a Bergamo nel 1265 che ancor oggi si occupa di assistenza, istruzione, servizi religiosi oltre che, appunto, del mantenimento e della valorizzazione di un enorme patrimonio di edifici storici. Il nuovo proprietario ha promosso una vasta e accurata opera di restauro che ha recentemente restituito alla città l’accesso a questo splendido luogo.

Dal maggio scorso alcune sale del complesso ospitano la mostra Camminare la terra, prodotta dalla Triennale di Milano e dal Comitato Decennale Luigi Veronelli, organizzazione creata a dieci anni dalla morte del nostro fondatore con l’obiettivo di valorizzarne e storicizzarne l’opera.

La nostra Associazione – che dal 1986 studia, sostiene e promuove secondo valori veronelliani le produzioni agroalimentari italiane di qualità – verificata la piena sintonia con quanto promosso dal Comitato, nel 2015 vi ha aderito come socio sostenitore con un suo rappresentante nel consiglio direttivo.

Frutto di questa collaborazione è il ricco programma di eventi culturali e gastronomici previsto da luglio ad ottobre proprio in Astino, a latere della mostra. Nelle antiche e suggestive sale del monastero, infatti, grazie al coinvolgimento del ristorante Le Cantine di Astino, saranno proposti cicli di degustazioni, incontri conviviali ed eventi ispirati a Luigi Veronelli.

Veronelli Astino_016Tra gli appuntamenti previsti segnalo Le bottiglie di Gino, ciclo di degustazioni di vini rari e antichi provenienti dalla cantina maieutica di Luigi Veronelli, L’Enciclopedia delle Arti Effimere, collana di cene durante le quali saranno proposti piatti che hanno fatto la storia della grande ristorazione italiana, le degustazioni Seminario Veronelli Premium Wine Tasting, serate monografiche dedicate al meglio dell’enologia italiana; Menu e ricette di Gino, serie di cene con piatti ideati o composti dallo stesso Veronelli, e Il discorso del vino, incontri dedicati alla storia del vino, dall’antichità al Medioevo.

Luigi Veronelli ha vissuto gran parte della sua vita in una grande casa nelle immediate vicinanze del complesso monastico. Spesso, percorrendo con lui in auto il perimetro del convento abbandonato, mi ha descritto le proposte da lui avanzate alle istituzioni per ridar vita all’ex-monastero con attività inerenti alla cultura materiale. Nel 2015, a compimento del biennio di lavoro del Comitato Decennale, proprio in Astino sarà possibile degustare bottiglie provenienti dalla cantina personale di Luigi Veronelli, incontrare le migliori produzioni delle aziende associate al suo Seminario Permanente, assaggiare i piatti che ha amato e ragionare di gastronomia, magari visitando la Valle della Biodiversità, museo agricolo all’aperto creato attorno all’ex-convento dall’Orto Botanico di Bergamo Lorenzo Rota.

Difficile immaginare un modo migliore per incontrare il pensiero del più grande assaggiatore del Novecento e per farsi carico del suo impegno a favore di una nuova civiltà contadina.

Un primo calendario degli appuntamenti è disponibile qui.

Per informazioni e prenotazioni www.astinoexpo2015.it – Tel. 331.8806545

Andrea Bonini

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