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a cura della Redazione

Vogliamo ricordare il grande scrittore Luis Sepúlveda, scomparso pochi giorni fa per Coronavirus, raccontandovi la storia del suo tavolo da lavoro che ben rappresenta la sua visione della cultura materiale e il senso che le attribuiva.
Luis Sepúlveda, 2019 Foto di Sophie Bassouls – Sygma via Getty Images

Hans fa il pane in una piccola bottega nel cuore del centro antico di Amburgo, la città storica grande porto germanico.

In quel luogo sforna pane da 40 anni. Hans ogni giorno impasta sul suo piano da lavoro quel pane, gli dà forma e sostanza.

A un certo punto le sue mani e le sue braccia si ammalano: è artrosi e i dolori non gli consentono di proseguire. Deve chiudere. Ma vuole salutare tutti con una festa, e la organizza proprio nella sua bottega di fornaio. Un momento “triste e felice al tempo stesso” a cui partecipa Luis Sepúlveda.

“Alla fine della festa, dopo aver infornato del pane molto speciale per noi, Hans ci ha detto che ognuno di noi poteva prendere quel che voleva in quel luogo. Io ho scelto il tavolo, sporco di farina e testimone del suo lavoro. Ogni volta che mi metto a scrivere penso ad Hans, morto sei anni fa, e mi sento doppiamente responsabile di quello che scrivo: il tavolo sa ancora del suo pane, della sua farina. Questo è molto importante per me.”

(Fonte: Intervista di Luca Corvi a Luis Sepúlveda, maggio 2014)

Sepúlveda. Ingredienti per una vita di formidabili passioni

Luis Sepúlveda è stato uno di quegli scrittori per cui valori come l’equità, il rispetto ambientale, la condivisione e l’eguaglianza erano a fondamento della sua vita e dei suoi suoi scritti. Lui, che era figlio di una mapuche, lasciò il Cile dopo il colpo di stato di Pinochet, in cui perse la vita il presidente Salvador Allende. Sepulveda era allora membro della sua Guardia personale composta da intellettuali, storici, musicisti che erano stati anche combattenti rivoluzionari. Non si spense mai il suo ideale di giustizia, sempre accompagnato dal racconto e dalla poesia e da una intelligente ironia, che lui stesso rivendicava come carattere fondamentale per vivere bene.

Di Sepúlveda consigliamo la lettura di Ingredienti per una vita di formidabili passioni (Ed. Guanda, 2014), la sua biografia in cui a diventare un’unica e multiforme passione sono i racconti, l’amore, la giustizia, l’ambiente.