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di Luigi Veronelli*

Luigi Veronelli

Ce l’ho con me.
Per quante vigne ho camminato, ne ho camminate troppo poche.
Peggio ancora: in troppe poche mi sono chinato per baciare la terra. D’un bacio vero, lingua contro lingua e non effimero.
Tornassi giovane giovane, sospeso tra la brama delle realtà terrene e le speranze degli Iddi!
Giungere con preciso proposito, in ogni terra ed inginocchiarmi come usano i Papi.
Non per un bacio casto, per prenderne possesso.
Con le mani unite a scodella, incidere la terra, ove la vigna è più mossa. Coglierne quanto più – della terra – frugarla con le dita e ripassarla, zolla via zolla.
Portarla poi al viso bocca a bocca, sentirmene assorbito e fatto carico dei profumi.
La terra si comunica.
È un brivido metafisico.
Non riesco a liberarmi del quesito.
Quanti passi nelle vigne? Miliardi, credo. Se ho qualche rimpianto per ognuno – qualunque fosse il tempo, piovesse anche – è di non averli fatti più lenti. Avrebbero dovuto diventare rito, in ogni buona vigna, sino a congiungersi.
Già lo sai: qualche volta – troppo poche – bevuto il vino, mi sono inginocchiato sulla terra e, fittevi le mani, le ho tratte cariche d’humus.
Ho giocato con il terriccio. Le ho poste a vaschetta e le ho portate al naso.
Il silenzio della terra è più familiare, “discorsivo” e continuo del silenzio del mare.
Le prime volte a sorpresa – poi è divenuta una costante – riascoltavo fitte e misteriose, in qualche modo più fitte e più misteriose, le stesse suggestioni che avevo provato, poche dita, all’assaggio.
Vuoi che non mi vanti?
Sono stati le mie ginocchia ed i baci a far conoscere i cru della mia patria (la patria è ciò che si conosce e si capisce).
Ex Vinis numero 47

giugno/luglio 1999
pagg. 48-49

POSTLLA
Da Ex vinis a EV Vini, cibi, intelligenze

Luigi Veronelli

Nel 1989 nacque ufficialmente la seconda Veronelli Editore che propose, tra le altre numerose pubblicazioni, la rivista Ex Vinispoi divenuta Veronelli EV, ideata e diretta da Luigi Veronelli.

«Sulle pagine di Veronelli EV hanno avuto possibilità di esprimersi numerose firme divenute di primo piano nel panorama della gastronomia, in qualche caso allontanatesi polemicamente da Veronelli, poiché egli è stato maestro e padre di molti, ma certo con i suoi collaboratori fu estremamente diretto, pronto all’elogio così come all’aspra critica quando non condivideva giudizi o posizioni.

Entriamo, così, nell’ultimo periodo della sua vita, per certi versi il più politico. In realtà, Veronelli ribelle lo è sempre stato, risvolto sostanziale del suo essere anarchico. Le dure prese di posizione, contro la legislazione vinicola e le disattenzioni dei politici nei confronti dell’agricoltura, dalle pagine di giornali e riviste si erano spesso trasferite in atti concreti. (…)

Negli anni Novanta Veronelli venne in contatto con gruppi appartenenti all’eterogenea galassia dei movimenti antagonisti; li chiamava i «giovani estremi». In alcuni di loro trovò interlocutori che gli consentirono di operare una sintesi efficace tra le sue idee socio-politiche e l’attenzione per la Terra, raccogliendo le intuizioni teoriche disseminate tra i suoi scritti e fino ad allora mai pienamente motivate, approfondite, né tantomeno riunite in un metodo o teoria. Sono gli anni delle ultime, veementi lotte per le De.Co. (Denominazioni Comunali), il Prezzo Sorgente, l’olio d’oliva. Quest’ultima ripercorre il virtuoso cammino già affrontato nel ridare dignità e qualità al vino; una battaglia culturale che diviene minuziosamente programmatica nel disciplinare dell’Olio secondo Veronelli».

da «Luigi Veronelli. Una biografia impossibile » di Marco Magnoli

Di cosa parla
CULTURA MATERIALE / Veronelliana

Veronelliana è un luogo immaginario in cui far convergere temi, testi, immagini, divagazioni che siano fioriti o possano sbocciare intorno alla filosofia di Luigi Veronelli. Non un luogo del ricordo, ma di elaborazione, invenzione e connessione.


marco-magnoli

*Marco Magnoli

Marco Magnoli deve alla tradizione familiare la passione per i vini di qualità e a Luigi Veronelli, incontrato nel 2001, l’incoraggiamento a occuparsi di critica enologica. Dal 2003 è collaboratore del Seminario Permanente Luigi Veronelli. È tra i curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli.

L’articolo «Luigi Veronelli: una biografia impossibile?»è stato scrittto da Marco Magnoli per la rivista monografica “Pastiche. Cultura materiale alla Veronelli”realizzata in occasione dei 10 anni dalla morte di Luigi Veronelli ed edita dal Seminario Veronelli.