Addio a Giacomo Bersanetti

Il Seminario Veronelli perde un amico

Ci ha lasciati inaspettatamente e siamo rimasti senza parole. Un dolore che ci unisce alla moglie Chiara, ai figli Zeno e Luca, ai collaboratori di SGA Corporate & Packaging Design, ai quali va l’abbraccio dell’intera Associazione.

Giacomo Bersanetti è stato un grafico di rara sensibilità e un coltissimo designer, autore dell’identità visiva di alcune tra le più importanti aziende vitivinicole italiane. Per Luigi Veronelli, Giacomo era, insieme, il designer optimus – titolo veronelliano condiviso con l’Architetto Silvio Coppola, di cui Giacomo è stato allievo e assistente – l’amato genero, marito della figlia Chiara, e l’amico con cui condividere letture e pensieri.

Per la nostra Associazione era un interlocutore di eccezionale profondità e creatività: lavorare con lui significava, in ogni occasione, portare la pratica all’interno di una dimensione teorica e filosofica: pensare il segno come elemento dal valore semantico potente, come strumento di reale comunicazione.

Entusiastico e immediato il suo sostegno per l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, presentatagli ancora allo stadio di progetto e per cui ha ideato e sviluppato, poi, logo ed immagine. Parte attiva della faculty, a San Giorgio Maggiore Giacomo ha portato la sua visione e la sua esperienza nel mondo del vino sia come relatore di NutriMenti, Festival della Cultura Gastronomica, sia come docente del corso di perfezionamento Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano.

«Disegnare l’identità corrisponde, per me, alla migliore sintesi del concetto di design, per come l’ho immaginato e interpretato nella mia attività professionale, e ne costituisce l’espressione più incisiva e significativa».

Giacomo Bersanetti

Ma Giacomo, per il Seminario Veronelli, è stato anche un sincero amico, una persona di rara sensibilità e dolcezza, un uomo di cultura che non dimenticava mai l’importanza della relazione.

Non lo dimenticheremo e resterà sempre con noi, anche attraverso le sue opere grafiche.

Ciao Giacomo

Giacomo Bersanetti

Nato a Bergamo nel 1957, Giacomo Bersanetti completa la propria formazione artistica tra il 1975 e il 1982, frequentando corsi di pittura, stampa artistica, scultura, industrial e graphic design presso l’Accademia di Belle Arti di Bergamo, l’Istituto d’Arte di Urbino, l’Accademia di Belle Arti di Carrara e l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove incontra designer, artisti e fotografi di grande fama: Silvio Coppola, Bruno Munari, Roberto Sambonet, Sergio Asti, Will McBride, Fabrizio Ferri. Si diploma (1982) nel corso di Scultura diretto da Alik Cavaliere.

Il suo percorso professionale prende il via nel 1978, quando diventa assistente dell’architetto Silvio Coppola, e prosegue presso l’Unimark International di Milano, dove assiste Bob Noorda e Salvatore Gregorietti. Nel 1983 fonda con Chiara Veronelli lo studio Congegno, che in seguito prenderà il nome di Studio Grafico Artigiano, oggi evoluto in SGA Corporate & Packaging Design.

Nello stesso tempo, assume la direzione artistica di alcune riviste (L’Etichetta, diretta da Luigi Veronelli, Tempo Illustrato e più tardi Ex Vinis) per le quali mette a frutto l’esperienza acquisita nei progetti editoriali sviluppati in Unimark, quali il restyling del quotidiano La Stampa, il mensile AutoCapital di Rizzoli e la serie di collane Feltrinelli. Grazie a queste esperienze sviluppa un’approfondita conoscenza in ambito editoriale che spazia dalla produzione di servizi fotografici, fino alle tecniche di elaborazione e stampa, supervisionando tutte le fasi in prima persona. La formazione artistica, la naturale tendenza alla sperimentazione e all’innovazione, unite al desiderio di comunicare in modo autentico e non convenzionale, portano Giacomo Bersanetti a sviluppare una metodologia progettuale nuova e personale, che si avvale di contenuti di tipo emozionale, simbolico e psicologico; capace di stabilire un dialogo con l’utente diretto e gratificante e di attribuire ai progetti, lontani dai trend del momento, una straordinaria vitalità e longevità.

Ha esercitato la docenza del corso di graphic design presso l’Accademia di Belle Arti di Bergamo per quattro anni (1996-2000) e ha affiancato alla propria attività progettuale la partecipazione a convegni, Master e workshop sul wine design.